"... contro l'umanità del mondo che si sposta a milioni risalendo i paralleli, riversandosi da oriente, volete mettere alla sagoma Italia un preservativo di sbarre e fili spinati. Volete mettere un cancello alla storia e alla geografia. Se guardate un poco oltre il vostro delirio di contenimento, vedrete che nel giro di un paio di generazioni saremo meticci. State fermando l'acqua con i cesti. Anche se dividerete la popolazione in detenuti e secondini, e questo sarà il nuovo milioni di posti di lavoro, passeranno lo stesso. Passerà su di noi e sulle nostre meschine barriere l'onda di piena del nuovo mondo e ci rigirerà come un cucchiaio. Il nostro bianco leggero come la meringa sbiadirà e finirà nell'archivio della specie. Saremo globali nel modo migliore, per incroci e innesti. E il risultato del vostro affannare intorno a serrature e catenacci sarà che tutti noi faremo schifo agli occhi e alla memoria dei nipotini posteri, colorati come l'arcobaleno. "
venerdì 8 maggio 2009
"... contro l'umanità del mondo che si sposta a milioni risalendo i paralleli, riversandosi da oriente, volete mettere alla sagoma Italia un preservativo di sbarre e fili spinati. Volete mettere un cancello alla storia e alla geografia. Se guardate un poco oltre il vostro delirio di contenimento, vedrete che nel giro di un paio di generazioni saremo meticci. State fermando l'acqua con i cesti. Anche se dividerete la popolazione in detenuti e secondini, e questo sarà il nuovo milioni di posti di lavoro, passeranno lo stesso. Passerà su di noi e sulle nostre meschine barriere l'onda di piena del nuovo mondo e ci rigirerà come un cucchiaio. Il nostro bianco leggero come la meringa sbiadirà e finirà nell'archivio della specie. Saremo globali nel modo migliore, per incroci e innesti. E il risultato del vostro affannare intorno a serrature e catenacci sarà che tutti noi faremo schifo agli occhi e alla memoria dei nipotini posteri, colorati come l'arcobaleno. "
Liceo Scientifico St. “M. Malpighi”
Via Silvestri, 301, Roma
Progetto Intercultura / Diritti umani
CORSO DI AGGIORNAMENTO SULLE CULTURE ROM-SINTI
La prossima settimana si terranno gli ultimi due incontri.
L'ultimo incontro, il 15 maggio, vuole essere anche un momento di festa aperto al territorio e anche a chi non ha partecipato ai momenti precedenti.
Il corso è rivolto non solo ai docenti interni, ma anche ai docenti delle scuole di zona e in generale al territorio, perché in questa fase potrebbe risultare interessante anche per altri operatori o semplicemente come momento di approfondimento culturale su un tema molto caldo e sul quale l'informazione è assolutamente carente.
Il corso si articolerà su tre incontri pomeridiani di tre ore ciascuno (dalle 15.00 alle 18.30), articolati su moduli tematici e un pomeriggio finale dedicato alla presentazione di espressioni artistiche, inteso come iniziativa aperta al territorio.
Sarà possibile frequentare anche soltanto uno o due moduli.
Sarà disponibile la bibliografia raccolta dal Progetto Intercultura e a tutti i partecipanti verranno distribuiti alcuni materiali di base.
Coordinatori del Corso:
Francesca Ferrari (Referente Progetto Intecultura/Diritti umani Liceo Sc. St. Malpighi)
Cristina Mattiello (Liceo Sc. St. M. Malpighi)
Per informazioni e iscrizioni: cristinam@mclink.it
Lunedì 11 maggio, ore 15.00-18.30
laboratorio a cura di Nazzareno Guarnieri, Rom Abruzzese, esperto minoranza Rom e Sinte, presidente Federazione Rom e Sinti Insieme
Venerdì 15 maggio
- Comunicazione sociale e partecipazione: Rocco Luigi Mangiavillano (operatore sociale, fotografo documentarista, Comunità di Capodarco)
- Noi e loro: la cultura tra Rom e Gagé: Cristina Formica, operatrice sociale, redattrice di Carta
- Musica dal vivo: un musicista Rom; Lucilla Galeazzi (cantante di fama internazionale nel campo della musica popolare )
- Verranno proposti assaggi di cucina Rom.
martedì 14 aprile 2009
Non va in ospedale perché irregolare, giovane gravissimo
di Alessandro Braga
Carlos ha ventun anni. È arrivato in Italia dalla Bolivia tre anni fa, non ancora maggiorenne. Fa il muratore in un'azienda di Pavia. Il suo permesso di soggiorno, richiesto nel 2007, dovrebbe arrivare a breve. Il suo datore di lavoro aspetta solo quello per metterlo in regola. Per dieci giorni se n'è rimasto a letto, con dolori addominali fortissimi e febbre altissima. Ha provato a placare le sofferenze con antipiretici e antidolorifici. Ai suoi amici che lo volevano convincere ad andare all'ospedale, ripeteva continuamente «se mi ricovero vengo espulso». Per giorni. Quando ha perso i sensi per il dolore, gli altri ragazzi che condividono con lui un vecchio appartamento alla periferia della città lombarda si sono convinti, e si sono rivolti all'ambulatorio della Caritas. Dove i volontari si sono resi immediatamente conto delle condizioni del ragazzo, e lo hanno subito portato al pronto soccorso dell'ospedale san Matteo di Pavia. Visitato d'urgenza, Carlos è stato portato in sala di rianimazione. Il referto stilato dai medici è chiaro: «Peritonite acuta, con un'infezione che interessa anche i polmoni e blocco della diuresi». È stato operato cinque volte, l'ultima due giorni fa. I medici non sanno se ce la farà. Fosse andato in ospedale subito, se la sarebbe cavata con molto meno: un'operazione di routine, qualche giorno di degenza e poi dritto a casa. Sua, quella in Italia. Perché i medici del san Matteo non lo avrebbero certo denunciato. Patrizia Monti, della direzione medica di presidio del Policlinico pavese, si appella a tutti gli immigrati della provincia: «State tranquilli, venite a farvi curare, nessuno vi denuncerà». Anche don Dario Crotti, direttore della Caritas pavese, attacca: «La storia di Carlos è emblematica di come vivono oggi gli immigrati e mette in luce la paura di chiedere aiuto, di farsi curare quando si sta male e si rischia la vita». Ma la paura tra gli stranieri irregolari è tanta. I precedenti, purtroppo, non giocano a loro favore. C'è stata la vicenda di Kante, la donna ivoriana denunciata a Napoli mentre era in ospedale per partorire. A Brescia, pochi giorni fa, una storia simile. Un ragazzo senegalese, Maccan Ba, dopo quattro giorni senza riuscire a dormire e mangiare per un ascesso, è andato in ospedale per farsi curare. Mentre andava a pagare il ticket è stato avvicinato da una guardia giurata che lo ha trascinato in caserma. Ne è uscito dopo un intero pomeriggio con un foglio di via in mano. Siamo solo all'inizio. La legge ancora non c'è, ma già i migranti hanno paura ad andare negli ospedali. E di casi come quello di Carlos, di Kante, di Maccan, ce ne saranno, purtroppo, molti altri.
giovedì 9 aprile 2009



presidente del Municipio 16
Il Municipio sta organizzando, a partire da mercoledì 8.4.2009, nel cortile del Municipio Roma XVI, un centro di raccolta di generi di prima necessità da inviare alla popolazione abruzzese, colpita dal terremoto nella notte di domenica 5 aprile. Il centro sarà gestito dall'Organizzazione di Volontariato della Protezione Civile e Sanità "Radio e Non Solo" Roma, che presta da tempo la sua opera presso il presidio di pronto intervento, istituito dal Municipio, nel mercato domenicale di Porta Portese e sta già collaborando con la Protezione Civile nei paesi terremotati.
Il punto di raccolta osserverà il seguente orario:dal lunedì al giovedì dalle ore 8.00 alle ore 18.00 venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00.
Per coloro che vogliono contribuire ai soccorsi, si specifica che i generi di prima necessità richiesti, che devono essere nuovi, sono i seguenti: coperte, sacchi a pelo, cuscini, brande da campeggio, indumenti intimi uomo/donna/ bambino, indumenti per bambini, pantaloni uomo/donna, pannolini per neonati, biberon per neonati; generi alimentari a lunga conservazione: latte a lunga conservazione, latte in polvere per bambini, scatolette di carne e tonno, pomodoro in scatola, pasta/riso
I volontari di "Radio e Non Solo" Roma rilasceranno una ricevuta di presa in carico dei generi offerti.
Ringraziandovi per la partecipazione e la solidarietà, vi invio i miei più cordiali saluti.Il Presidente Fabio Bellini
Alcune indicazioni per aiutare le popolazioni colpite
La storia di Maccan Ba, clandestino 32enne. La direzione degli Spedali Civili respinge qualsiasi accusa
BRESCIA—Espulso per un mal di denti. E dire che Maccan Ba, senegalese di 32 anni, clandestino, in ospedale non ci voleva proprio andare. Ma dopo 4 giorni senza dormire e mangiare a causa del dolore, non ce l’ha fatta più ed è corso agli Spedali Civili. Ha pagato il ticket e si è messo in coda.
Ma Maccan dall’ospedale è finito dritto in Questura, con il suo ascesso che gli faceva vedere le stelle. «Mi hanno prelevato nella sala d’attesa del pronto soccorso odontoiatrico —racconta Maccan che ora vive con il foglio di via in tasca nascondendosi in casa di amici e parenti —. Non saprei dire chi mi ha denunciato, se il medico o la guardia giurata a cui ho chiesto indicazioni per arrivare al pronto soccorso. Sta di fatto che sono stato espulso e d’ora in poi non metterò mai più piede in un ospedale».
La direzione degli Spedali Civili respinge qualsiasi accusa e chiosa: «Nei primi tre mesi dell’anno abbiamo assistito 1.006 pazienti extracomunitari. Nessuno di questi è mai stato denunciato perché clandestino. Nel caso specifico è stata una guardia giurata a chiamare la polizia dopo che l’uomo si era rifiutato di lasciare l'ospedale». Oggi davanti all’ospedale ci sarà un sit-in di protesta dell’Associazione «Diritti per tutti».
Giuseppe Spatola
09 aprile 2009 (ultima modifica: 10 aprile 2009)
Da il Corriere della Sera online
martedì 17 marzo 2009
Corso di aggiornamento sulle culture Rom-Sinti
Via Silvestri, 301, Roma
Progetto Intercultura / Diritti umani
CORSO DI AGGIORNAMENTO SULLE CULTURE ROM-SINTI
L'estrema tensione che si riscontra attualmente nel nostro Paese in merito alla convivenza con le comunità Rom-Sinti richiede innanzi tutto l'avvio di un percorso di conoscenza di quella realtà. Il nostro Liceo, che ha come linee portanti del POF l'educazione all'intercultura, al rispetto dei diritti e alla convivenza civile, basata sul reciproco rispetto e sulla solidarietà, si fa promotore di una qualificata occasione di studio.
Il corso è rivolto non solo ai docenti interni, ma anche ai docenti delle scuole di zona e in generale al territorio, perché in questa fase potrebbe risultare interessante anche per altri operatori o semplicemente come momento di approfondimento culturale su un tema molto caldo e sul quale l'informazione è assolutamente carente.
Il corso si articolerà su tre incontri pomeridiani di tre ore ciascuno (dalle 15.00 alle 18.30), articolati su moduli tematici e un pomeriggio finale dedicato alla presentazione di espressioni artistiche, inteso come iniziativa aperta al territorio.
Sarà possibile frequentare anche soltanto uno o due moduli.
Sarà disponibile la bibliografia raccolta dal Progetto Intercultura e a tutti i partecipanti verranno distribuiti alcuni materiali di base.
Coordinatori del Corso:
Francesca Ferrari (Referente Progetto Intecultura/Diritti umani Liceo Sc. St. Malpighi)
Cristina Mattiello (Liceo Sc. St. M. Malpighi)
Per informazioni e iscrizioni: cristinam@mclink.it
Programma
I giornata: tra storia e immaginario
Giovedì 19 marzo, ore 15.00-18.30
1 Quadro storico di base (con un'attenzione specifica allo sterminio nei lager nazisti e alla creazione dei “campi nomadi”): Prof. Luca Bravi (Univ. di Firenze)
2 La costruzione dello stereotipo: Pino Petruzzelli (regista, attore, autore di “Non chiamarmi zingaro”)
3 L'immagine dello zingaro in letteratura: Cinzia Di Cicco (Liceo Sc. Malpighi)
II giornata: la scuola
Venerdì 17 aprile, ore 15.00-18.30
1 Problematiche della scolarizzazione: linee teoriche: Prof. Marco Brazzoduro (Docente di Politiche Sociali e Sanitarie, Università "La Sapienza", Roma “)
2 Tavola rotonda. Gli operatori: Rocco Mangiavillani (Comunità di Capodarco), Sabina Milani (Arci), un operatore di Sant'Egidio, un operatore dell'Opera Nomadi
3 Interventi di insegnanti delle scuole elementari e medie limitrofe con presenza di bambini Rom e di una maestra della Sc. Element. Iqbal Masih.
III giornata: la situazione attuale (diritti, cultura, interventi possibili)
Lunedì 11 maggio, ore 15.00-18.30
laboratorio a cura di Eva Rizzin (sinta, Dottorato di ricerca in Geopolitica, Istituto di cultura sinta, ricercatrice ed esperta per il Parlamento europeo);
presentazione di filmati e materiali vari sulle problematiche giuridiche e la situazione politica e sociale in Italia e in Europa.
IV giornata: cultura e arte. Pomeriggio aperto al territorio
Venerdì 15 maggio
1 Quadro culturale generale: Cristina Formica, operatrice sociale, redattrice di Carta
2 Gli zingari e il cinema: Cristina Formica
3 Musica dal vivo: un musicista Rom; Lucilla Galeazzi (cantante di fama internazionale nel campo della musica popolare)
Verranno proposti assaggi di cucina Rom.
sabato 7 marzo 2009
IL RAZZISMO DELLO STATO, DEI MEDIA, DELLA SOCIETA’: COME REAGIRE?
Introducono:
-CRISTINA MATTIELLO (Insegnante)
-ETTORE ZERBINO (Associazione “Medici contro la tortura”)
seguirà dibattito
venerdì 13 marzo, h. 18.30-21.00
c/o Associazione “Planetarietà”
Via Paola Falconieri, 84 - Roma (Monteverde)

