Introduce: Arturo Salerni, Progetto Diritti. Intervengono: Danilo Leva, Responsabile Giustizia del Partito Democratico, Luigi Manconi, Presidente Commissione del Senato della Repubblica per la tutela e promozione dei diritti umani, Aldo Morrone, Direttore Generale dell’ Ospedale Generale San Camillo Forlanini, Luigi Nieri, Vice Sindaco di Roma, Mauro Palma, Presidente della Commissione ministeriale per gli interventi in materia penitenziaria, Ileana Piazzoni, Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati (SEL), Giovanni Russo Spena, Responsabile giustizia del Partito della Rifondazione Comunista, Luca Santini, Progetto Diritti e Giulia Sarti, Commissione Giustizia della Camera dei deputati (Movimento 5 stelle).
sabato 29 giugno 2013
Abolire il reato di immigrazione clandestina
Mercoledì 3 luglio 2013 dalle h. 9.30 alle 12.30
Aula Magna Ospedale Forlanini di Roma, p.zza Carlo Forlanini, 1.
Le associazioni Antigone, Progetto Diritti, Roma Dakar e l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini promuovono un incontro dal titolo: "Ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato: le ragioni giuridiche e sociali per l’abolizione del reato". L'iniziativa si pone l'obiettivo di chiedere l'abolizione dell'articolo 10 bis del Testo unico sull’immigrazione, che considera reato l’immigrazione clandestina, introdotto dalla legge Maroni del luglio 2009.
La richiesta rientra nel quadro delle tre proposte di legge di iniziativa popolare dirette a introdurre il delitto di tortura nel codice penale, a modificare la legge Fini - Giovanardi sulle droghe e a ripristinare la legalità nelle carceri affollate.Nel corso dell’incontro sarà possibile sottoscrivere le tre proposte di legge.
martedì 19 febbraio 2013
Emergenza Nordafrica - Chiusura il 28 febbraio.
Una circolare del Ministero dell’Interno stabilisce le regole per la fine dell’accoglienza.
Con una circolare del 18 febbraio il Dipartimento libertà Civili ed Immigrazione ha confermato che non ci saranno proroghe dell’accoglienza oltre il 28 febbraio per quasi diciottomila persone, profughi della guerra in Libia.
Il documento, sollecita (a 10 giorni dal 28 febbraio) l’attivazione dei tavoli di coordinamento territoriale, e ribadisce che i documenti sostitutivi del passaporto possono essere rilasciati solo nel caso in cui si dimostri l’impossibilità di rivolgersi all’autorità diplomatica dei vari paesi.
Ma il punto su cui si concentra tutta l’attenzione è quello delle "buone uscite", punto su cui si stanno concentrando gli sforzi di prefetture ed enti gestori in ogni città.
Dopo un miliardo e trecento milioni di euro stanziati, 46 euro al giorno per ogni profugo ospitato, con cifre astronomiche incassate da molte cooperative (non tutte) senza che mai abbiano attivato percorsi di inserimento, la proposta del governo è l’elemosina di 500 euro per abbandonare le strutture.
500 euro che serviranno per comprare un biglietto verso le periferie dei diritti, verso l’Europa di Dublino che ricaccia i rifugiati da dove hanno scelto di andarsene, verso la disperazione delle metropoli e delle province italiane, alla ricerca di un tugurio dove riposare la notte dopo giornate passate a ricercare una paga misera. Intanto chi fino ad oggi ha lucrato sulla pelle dei rifugiati dorme sonno tranquilli.
Dal sito meltingpot.org
lunedì 18 febbraio 2013
Rivolta al Cie di Ponte Galeria.
Un gruppo di ospiti del centro si è asserragliato nella struttura impedendo l'accesso dall'esterno in circa metà della centro stesso. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, personale delle polizia.
di Ambra Murè, di Paese Sera on line
Un gruppo di ospiti del centro si è asserragliato nella struttura impedendo l'accesso dall'esterno in circa metà della centro stesso. Nel corso della protesta sono stati dati alle fiamme materassi e suppellettili. Un'alta colonna di fumo si leva dalla struttura. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, personale delle polizia. L'allarme è scattato attorno a mezzogiorno.
“Inefficace, costoso e congenitamente incapace di garantire il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali della persona”, "una struttura inadeguata ad assicurare condizioni di vita dignitose". Anche il prefetto Pecoraro, nel 2010, ne chiese la chiusura È il centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria secondo l’associazione Medici per i diritti umani (Medu).
Fughe di massa, rivolte e rimpatri inferiori al 40%. E poi spazi e attività ricreativi ridotti, bagni senza porte, assistenza sanitaria carente. Per un costo di 41 euro al giorno per "ospite".
Dati, testimonianze e storie dal più grande centro italiano per la detenzione amministrativa sono contenuti in un rapporto significativamente intitolato “Le sbarre più alte”. Il Cie di Ponte Galeria come un carcere. D’altronde ne ha l’aspetto, la struttura: le alte mura, la vigilanza e la videosorveglianza in tutte le aree comuni. Come in un carcere, le persone sono private della libertà personale. Anche se un singolare pudore linguistico non la definisce “pena”, ma “trattenimento”. “Ci chiamano ospiti – racconta Alì – ma siamo degli ospiti che non possono avere un pettine, possedere un libro o una penna per scrivere”.
“Inefficace, costoso e congenitamente incapace di garantire il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali della persona”, "una struttura inadeguata ad assicurare condizioni di vita dignitose". Anche il prefetto Pecoraro, nel 2010, ne chiese la chiusura È il centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria secondo l’associazione Medici per i diritti umani (Medu).
Fughe di massa, rivolte e rimpatri inferiori al 40%. E poi spazi e attività ricreativi ridotti, bagni senza porte, assistenza sanitaria carente. Per un costo di 41 euro al giorno per "ospite".
Dati, testimonianze e storie dal più grande centro italiano per la detenzione amministrativa sono contenuti in un rapporto significativamente intitolato “Le sbarre più alte”. Il Cie di Ponte Galeria come un carcere. D’altronde ne ha l’aspetto, la struttura: le alte mura, la vigilanza e la videosorveglianza in tutte le aree comuni. Come in un carcere, le persone sono private della libertà personale. Anche se un singolare pudore linguistico non la definisce “pena”, ma “trattenimento”. “Ci chiamano ospiti – racconta Alì – ma siamo degli ospiti che non possono avere un pettine, possedere un libro o una penna per scrivere”.
martedì 23 ottobre 2012
Marocchino salva tre persone in acqua poi fugge perchè irregolare
Nell'auto finita nel canale rischiavano di annegare un bambino e i genitori
AVEZZANO - Un giovane marocchino si è tuffato nelle acque gelide di un canale e ha salvato una famiglia - padre, madre e un figlio - che stava annegando dopo essere finita con l'auto in acqua, fra Avezzano e San Benedetto dei Marsi, a causa di un incidente stradale.
L'autore del gesto eroico, senza permesso di soggiorno, arrivati i soccorsi si è allontanato facendo perdere le proprie tracce.
Rintracciato dalla polizia, gli è stato dato un permesso di soggiorno di 6 mesi.
La famigliola "salvata dalle acque" è ricoverata in ospedale; il padre è ancora in prognosi riservata.
martedì 16 ottobre 2012
Sanatoria- flop, solo 134 mila domande.
In totale sono 134.576. Per il settore domestico 115.969, 18.607 per il lavoro subordinato. Tutte le tappe di un percorso a ostacoli: dalle stime che parlavano di 380 mila beneficiari alla delusione di associazioni e sindacati.
La strana sanatoria-flop: 9 irregolari su 10 sono badanti
Dai dati emerge un quadro singolare: presentate 129.814 domande, di cui 112.254 per il settore domestico. Casucci (Uil): “I costi per una richiesta relativa a colf e badante non supera i 2 mila euro, mentre in edilizia si arriva a cinque volte di più"
Cgil: “Regolarizzato il lavoro che non c'è, è rimasto in nero quello reale”
L'87% delle domande riguarda il settore domestico. Il commento di Piero Soldini: "Costi troppo alti, chi ha potuto ha cercato qualcuno che lo assumesse come colf". L'annuncio: "Da domani vertenze per denunciare i datori che non hanno voluto regolarizzare"
Sanatoria, marocchini in testa con quasi 14 mila domande.
In totale (fino al 14 ottobre) sono 116.102 le richieste arrivate al Viminale. Il picco venerdì 12 ottobre: circa 11.500. Fino al 6 ottobre la media è stata di circa 4 mila domande giornaliere.
Sanatoria, Caritas ambrosiana: "Basta con la politica dei condoni"
Il vicedirettore Luciano Gualzetti: "L’esito modesto e deludente dimostra che è tempo di una nuova legge per regolarizzare gli ingressi di manodopera straniera".
Sanatoria, Arci: "Una proroga sarebbe stata più che giustificata"
L'analisi di Filippo Miraglia: "Costi troppo alti, procedure complesse, requisiti impossibili e poca chiarezza hanno contribuito al mezzo fallimento di un provvedimento che in tanti attendevano"
domenica 14 ottobre 2012
Una bella e partecipata festa di solidarietà con la comunità rom della Monachina- guarda le foto sull'album di Facebook di Ambiente Roma 16
Nonostante la pioggia, molta partecipazione alla manifestazione di solidarietà sia da Monteverde che da Massimina.
Il gruppo di studenti universitari americani che si occupa del doposcuola.
Le ragazze del campo hanno presentato uno spettacolo di danze tradizionali.
lunedì 8 ottobre 2012
Festa alla Monachina, sabato 13 ottobre h. 15
Monteverde antirazzista, nell'ambito della lotta contro la persecuzione del popolo rom e gli sgomberi dei campi, organizza una festa al campo rom della Monachina, insieme ai residenti del campo e a un nucleo di coraggiosi compagni della borgata Massimina. Sul campo incombe la minaccia imminente di uno sgombero, destinato a precipitare gli abitanti, radicati da anni sul territorio, in una nuova e peggiore condizione di emarginazione e di degrado. La nostra intenzione è quella di mobilitare tutte le persone di buona volontà nella difesa e nel miglioramento del campo e, in prospettiva,
nella lotta per la concessione ai residenti di vere e proprie case. Vogliamo che la gente si riconosca nella comune umanità, infrangendo le barriere elevate dalla politica e dal razzismo. E' un momento molto concentrato, uno snodo cruciale che richiede uno schieramento netto e la più ampia partecipazione. Per questo vi invitiamo caldamente a
partecipare alla festa e a portare con voi i vostri amici.
P.S. l'indirizzo è Via della Monachina 8, situata al 12 Km dell'Aurelia (con uscita segnalata da cartello stradale).
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