giovedì 11 giugno 2009

Badante ucraina muore per un'emorragia, senza chiedere aiuto: temeva una denuncia e l'espulsione
Bari, 10 giugno 2009. Il marchio della "clandestinità" uccide ancora. Vira Orlova, badante ucraina di 39 anni, incinta, è morta dissanguata all'interno dell'appartamento in cui lavorava, a Torre a Mare, in provincia di Bari. Dopo tante ricerche, aveva da poco trovato un'occupazione. Improvvisamente, si è sentita male e ha cominciato a sanguinare, ma non ha chiamato nessuno: la paura di perdere il lavoro o di essere denunciata per la sua condizione "irregolare" l'ha bloccata. Ha cercato una bacinella, in cui ha raccolto il sangue che abbandonava il suo corpo, a causa di un aborto spontaneo. Ha resistito, sperando di farcela. Ma l'emorragia non si è arrestata e Vira, che si faceva chiamare Ylenia, è caduta al suolo, dove ha perso la vita. Nella stanzetta in cui alloggiava, a Mola di Bari, ospite di amiche "clandestine" come lei, i carabinieri hanno trovato il suo passaporto, senza i visti di ingresso.

mercoledì 10 giugno 2009

L’osservatorio sulle vittime dell’immigrazione

FORTRESS EUROPE
presenta IO NON RESPINGOIl 10 giugno manifestazione nazionale a RomaOltre 50 appuntamenti in tutta Italia per dire no ai respingimenti
Per rispondere alla visita di Gheddafi in Italia abbiamo lanciato un appello di mobilitazione nazionale, per dire no ai respingimenti e al Trattato Italia-Libia. La risposta tata altissima. Dal 10 al 20 giugno, la rete spontanea nata intorno a “Fortress Europe”, a “Come un uomo sulla terra” e all’associazione Asinitas Onlus, iuscita ad organizzare 55 eventi in 35 citt taliane per dire “Io non respingo”. Maroni prenda nota. il benvenuto che una parte sana dell’Italia riserva alla visita del dittatore libico Gheddafi. Manifestazioni, pres , dibattiti e proiezioni del film. Da Cagliari a Milano, da Agrigento a Varese. Conosciamo quale destino attende gli emigranti e i rifugiati respinti al largo di Lampedusa e imprigionati in Libia. E non possiamo rimanere indifferenti. A coronamento di tutto ci bbiamo indetto una grande manifestazione il 10 giugno a Roma in Piazza Farnese. A partire dalle 18:00, proprio nelle stesse ore in cui Gheddafi sar icevuto dal premier a Palazzo Chigi. Alterneremo reading di testimonianze sulla Libia a poesie, intermezzi musicali a momenti di informazione e di riflessione. Ci saranno Ascanio Celestini, Andrea Satta, il coro multietnico Casilino 23, Moni Ovadia, Andrea Pandolfo, Monserrat, Igiaba Scego, gli studenti della scuola di italiano Asinitas e altri scrittori, giornalisti, e attori teatrali. Fortress Europe mostrer l pubblico le foto scattate nei campi libici. Sempre in piazza Farnese, alle 21.00 proietteremo all’aperto il documentario “Come un uomo sulla terra”, con la presenza degli autori. All’iniziativa ha aderito Amnesty International – sezione italiana. Il sit-in e la raccolta delle firme per la petizione sulla Libia, inizieranno a partire dalle 16:00, con un’iniziativa promossa dalle scuole di italiano Asinitas Onlus, Associazione Comboniana Servizio Emigranti, Insensinverso, Cotrad Didattica Teatro, Focus Casa dei Diritti Sociali, Di 28 ce n' . Questa e-mail arriver 30.000 persone in tutta Italia. Chiediamo ad ognuno di voi di partecipare numerosi a queste giornate di mobilitazione, nate in modo spontaneo da una ricca rete di associazioni e individui che resistono quotidianamente all’imbarbarimento della civilt iuridica e umana di questo paese. La campagna IO NON RESPINGO B>promossa da Fortress Europe, dall’associazione Asinitas Onlus, dagli autori di “Come un uomo sulla terra” (Andrea Segre, Riccardo Biadene e Dagmawi Yimer).
Per aderire alla campagna: gabriele_delgrande@yahoo.it
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