lunedì 2 gennaio 2012

Il “miracolo” del Circo Corsaro


Ragazzi rom e ragazzi di Scampia insieme
La scuola di circo napoletana raccoglie quasi cento giovani provenienti da realtà disagiate, che escono dalla marginalità grazie alle attività circensi. Ma i fondi sono sempre meno. Esibizioni in programma al festival internazionale Circomondo.
Alla base dell'esperienza della Scuola di Piccolo Circo Corsaro c’è l'idea di fare circo tutti insieme. Allievi italiani e rom, provenienti da diversi quartieri, hanno cominciato a conoscere discipline come giocoleria, acrobatica, equilibrismo, clownerie, acrobatica aerea su trapezio e tessuti, seguendo corsi per diverse fasce d'età. I bambini e i ragazzi si sono impegnati nelle varie abilità, scegliendo quella che meglio si adattava al proprio modo di esprimersi. A ognuno, il circo ha trasmesso il rispetto delle regole, degli altri e del gruppo. Non si riuscirebbe a fare una piramide o un esercizio a due sul trapezio senza prendersi massima cura del compagno che in quel momento si sta sostenendo o che ci sostiene.
www.puntacorsara.it

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